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Ozzero mette le mani avanti: “No all’impianto di trattamento rifiuti pericolosi”

OZZERO (2 febbraio 2010) – “Adotteremo tutte le strategie a disposizione per contrastare questo progetto”. E’ determinata Willie Chiodini, sindaco di Ozzero, fermamente contraria alla realizzazione di un impianto per il trattamento di terre contaminate da idrocarburi, un tipo di rifiuto catalogato come “pericoloso”. La procedura per la realizzazione del progetto, proposto dalla società Bianchi Tab Srl, è stata avviata nel dicembre 2008 e l’iter sta superando le varie fasi, ora la pratica è in Regione per la Valutazione di impatto ambientale. “Meglio prevenire che curare, ecco perché l’urgenza di questo incontro. - ha spiegato il primo cittadino, nella conferenza stampa convocata venerdì, a cui erano presenti anche il vicesindaco Galli e l’assessore all’Ambiente Bergamini - Sul sito della Regione si legge che l’impianto sarà in funzione 24 ore su 24 e che è previsto l’arrivo di 37 camion giornalieri da Abbiategrasso e dall’abbiatense, oltre che dai Comuni di San Colombano al Lambro e Settimo Milanese”. L’impianto dovrebbe sorgere su un’area al confine tra i Comuni di Ozzero e Morimondo, sulla Sp 526, a circa 400 metri dalla frazione di Caselle. Un’area in parte residenziale (ci vivono 16 famiglie di Ozzero), in parte dedicata ad attività produttive (caramelle e altri generi alimentari, campi di mais e di riso). Nella zona si trovano anche il caseificio Arioli, il cui Gorgonzola ha ottenuto la certificazione Dop ed è stato premiato a livello mondiale, e la Cascina Selva, agriturismo che fa anche attività didattica per le scuole. Inoltre, l’impianto si troverebbe a soli 500 metri da un’area Sic (Sito di importanza comunitaria). “Andrebbe ad occupare sia l’interno che lo spazio esterno di un grande capannone (ex deposito alimentare ndr). – precisa l’ass. Bergamini – Verranno trattati cumuli di terra di 5 metri per 30, che contengono benzene e composti solforati”. “Le ragioni che ci preoccupano sono molteplici: temiamo un aumento di polveri sottili, Pm10 che si sommerebbe a quello già esistente nella Pianura Padana, l’aumento del traffico, il rumore e la fuoriuscita di cattivi odori. Quando siamo venuti a conoscenza della possibilità di questo progetto, abbiamo fatto delle ricerche su altri impianti simili, che hanno evidenziato il malcontento della popolazione per i cattivi odori emanati. Inoltre – prosegue il sindaco Chiodini – temiamo si possa manifestare qualche problema legato al malfunzionamento dei processi, con un notevole danno per l’ambiente. L’eventualità di questo impianto ci sembra in netto contrasto con quanto sostenuto durante gli Stati Generali dell’Est Ticino per l’Expo, sabato 23 gennaio a Morimondo, dove tutti relatori hanno posto l’accento sulla salvaguardia del territorio e la valorizzazione delle eccellenze alimentari”. Il parere del Comune di Ozzero, come quello di Morimondo e degli altri enti interessati, è consultivo e non vincolante; l’ente preposto ad autorizzare l’intervento è la Provincia. “Un primo progetto, più grosso di quello presentato ad ottobre 2009, ha ottenuto il parere negativo del Parco del Ticino. Ci auguriamo che il Parco sia contrario anche a questo secondo progetto”, aggiunge il primo cittadino, che, per quanto riguarda i rapporti con Morimondo, dichiara: “Ho contattato il sindaco, spero ci incontreremo alla Conferenza dei servizi, auspico che anche Morimondo sia contrario. L’unione fa la forza”. Prossimamente verrà convocata un’assemblea pubblica. Ad Ozzero, ha ricordato il sindaco, si stanno facendo interventi di valorizzazione del centro, il recupero di una cascina, si sta puntando alla promozione del territorio. “Nel momento in cui questi interventi verranno compromessi con la realizzazione dell’impianto, ci sentiremmo veramente danneggiati”. Samantha Oldani


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