Donne: forti e creative 
ABBIATEGRASSO (9 marzo 2010) – Fantasia, passione e voglia di reinventarsi sempre. Donne artigiane per hobby o per lavoro, ciò che conta è la voglia di fare e di esprimere se stesse attraverso creazioni uniche, perché in ogni singolo gioiello, vestito, accessorio, opera d’arte c’è anche un po’ di chi lo fa, della sua storia. Sabato e domenica nei sotterranei del Castello, in occasione della manifestazione “La città che ti piace”, che ogni prima domenica del mese rianima il centro storico con negozi aperti ed iniziative culturali, è stata organizzata da “Eventi doc” di Myriam Vallegra un’esposizione di artigianato, piccole opere d’arte realizzate tutte, o quasi, da donne della provincia di Milano, Novara e Varese. Ciondoli, collane, bracciali creati nel laboratorio ceramico di Vedano, in cui insegna anche un’abbiatense, Mariafrancesca Rognoni. La tecnica utilizzata è antica, risale al XVI° secolo, si chiama “Raku”, è legata alla filosofia zen. In mostra anche spille e ciondoli d’oro a forma di foglia, finissimi, delicati ed eleganti, gioielli, composizioni floreali, sfarzosi costumi d’epoca, abiti rinascimentali o degli anni ’20 e ’30 del ’900, un’ ‘Arlecchina’, un vestito da dama del ’700, un abito da Can Can dell’800 ecc… alcuni realizzati dal magentino Maurizio De Rose e altri dalla scenografa Maria Luisa Zappi. Nell’ultima sala un giovane di Busto Arsizio dipingeva utilizzando la tecnica dell’aerografo, splendide tele con volti femminili e corpi sensuali. Adele Principe invece realizza da 15 anni abiti medievali del 1200-1300, con un attento studio storico e grande fedeltà al passato. Il suo laboratorio noleggia e vende questi vestiti d’altri tempi, che è solo lei a realizzare, fa tutto da sola, mentre Alfred si occupa di scarselle, scarpe e cinture e Federico realizza le cotte di maglia. Fanno parte di un gruppo storico, partecipano a rievocazioni del passato. Fuori, in piazza Castello, altre bancarelle, alcune della famosa festa delle fate di Vignarello… Ci sono anche due signore di Cisliano, con cappelli da fata, che vendono oggetti in decuopage e pittura “country”, c’è una ragazza di Arluno che invece realizza degli accessori “dolcetto”, cerchietti, bracciali, mollettine decorate con caramelle, fragole, pasticcini realizzati col fimo. Tante persone, nonostante il freddo, hanno passeggiato nelle vie del centro, ogni tanto attraversate da una coloratissima sfilata di fate e maghi che poi, in piazza Marconi, hanno incantato decine di bambini con storie, musiche e danze…. S.O. Commenta Articolo Chiudi Articolo
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